martedì 21 febbraio 2012

Aggiornamento dell'ultima ora
La RAI fà dietrofront sul Canone nei PC, Tablet, Smartphone.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico, ha convinto la RAI ad interpretare più obbiettivamente la legge.


Il canone non potrà mai più essere richiesto per PC, Tablet e Smartphone; in queste ore si è concluso un comizio acceso tra i rappresentanti della TV pubblica e il Ministero per lo Sviluppo Economico.



Stando a quanto viene scritto su La Repubblica, l'interpretazione di quanto è scritto dal Regio Decreto Legge del 1938 è stata ricondotta al buon senso.
Galaxy Ace 2 & Galaxy Mini 2: 
Android low-cost.


Samsung ha presentato ufficialmente come da titolo, questi 2 nuovi dispositivi smartphone Android 2.3, di fascia medio-bassa.
La piattaforma hardware è di tipo economico, ma stando ai rumors della rete, c'è gente e forse anche qualche azienda (vedi Mediatek) che ritiene sia possibile mettere anche Android ICS 4.0 su questi dispositivi low-cost.




Il Galaxy Ace 2, ha al suo interno quanto segue: 

Hai un PC, un Notebook, o un Tablet? 
Forse pagherai il Canone RAI...


La Concessionaria RAI, sta prendendo in considerazione la possibilità di equiparare tutti i dispositivi in grado di ricevere un collegamento internet, alla classica TV e Radio.


A causa di questa interpretazione alternativa, a nostro parere non giustificata (perchè personalmente non guardo la RAI in internet da nessun dispositivo di nuova generazione!), l'azienda sta di fatto richiedendo a tutte le categorie lavorative autonome quali: studi professionali, piccole imprese, negozianti, farmacie e chi più ne ha più ne metta...di pagare il canone con gli odiati bollettini postali (Canone RAI Speciale: indirizzato ad esercizi pubblici al di fuori dell'ambito familiare).


Ora facciamo una piccola riflessione:
L'interpretazione del Regio decreto legge 246/1938 (si proprio del '38...all'epoca di Mussolini) e del decreto legislativo luogotenziale 458/1944 (anche questo in contemporanea alla 2°guerra mondiale), obbligano in sostanza, quanto segue: "chiunque detenga uno o più apparecchi atti alla ricezione delle radioaudizioni" deve regolarizzarsi al pagamento.

Guida all'installazione di Ubuntu 11.10

Oggi vi voglio proporre una guida per installare una delle distribuzioni Linux più apprezzate e userfriendly degli ultimi anni, sto parlando di Ubuntu.
Questa guida può essere utilizzata sia per Ubuntu 11.10, uscita ad ottobre 2011, sia su Ubuntu 12.04, la prossima versione, che uscirà ad aprile 2012.


OTTENERE UBUNTU:
Per prima cosa procuriamoci l’immagine del sistema operativo, quindi andiamo nella pagina del sito ufficiale Ubuntu  http://www.ubuntu-it.org/scopri-ubuntu/download e scegliamo la versione che ci interessa.
Per la maggior parte degli utenti e per computer non nuovissimi suggerisco la versione desktop 32 bit per computer più nuovi e utenti più esperti va benissimo anche la 64 bit (questo perché la versione 64 bit, anche se poche, ha ancora alcune incompatibilità che richiedono a volte un livello di “smanettamento” che alcuni utenti non vogliono o non possono eseguire).

AlternativeTo, il sito per trovare le alternative software

Sicuramente a molti sarà capitato, soprattutto negli ultimi anni, di provare un nuovo sistema operativo come alternativa a Windows, alcuni preferiscono l'open source gratuito Linux, altri il più collaudato e favoloso Mac OS X della Apple.


Per tutte queste persone, uno dei primi problemi cui si trovano a fronteggiare è quello di cercare alcune alternative software ai programmi che prima utilizzavano per Windows, ahimè non tutti i programmi sono multipiattaforma, e che non ritrovano più per il nuovo sistema operativo.

lunedì 20 febbraio 2012

iPhone 4: chiuso il caso "AntennaGate"


Molti di voi ricorderanno come l’uscita del noto iPhone 4, suscitò non pochi problemi alla Apple, in quanto il dispositivo presentava una cattiva ricezione del segnale fino alla scomparsa totale di esso, nei luoghi dove magari un classico nokia “mattone” da 20 €, riceveva benissimo.

Il problema di ricezione non era propriamente dell'antenna, ma a quanto sembra era piuttosto imputabile ad una certa posizione di impugnatura del dispositivo nell’effettuare o ricevere chiamate.

Era scandaloso (parere personale) allora, spendere 659 € per avere un dispositivo con questo difetto non propriamente velleitario.




Nell’estate del 2010, ben 18 class action contro Apple, furono accorpate in una unica, con accuse che andavano dall’insabbiamento di informazioni, alla pubblicità ingannevole, ecc.

Dopo le svariate accuse, ne seguì una conferenza stampa di Steve Jobs, in cui ammetteva che su una piccola percentuale di dispositivi, il problema era più sentito del normale. 

Come risposta alle numerose insoddisfazioni dei possessori, fu proposta la fornitura gratuita del Bumper, ossia un telaio minimale che si monta attorno all’iPhone 4, per risolvere il problema; in alternativa c’era la possibilità di restituire il telefono (integro e senza graffi…quasi impossibile a nostro avviso) per vedersi restituire l’intera cifra spesa.




A distanza di quasi 18 mesi, l’avvocato Ira Rothken (lo stesso che difende Kim Schmitz, cioè Mr. Megaupload), è riuscito ad ottenere dalla Apple, nel caso definito “AntennaGate”, un risarcimento quasi simbolico (oh piuttosto, è meglio che niente...), di 15 dollari o un bumper gratuito a chi ne farà richiesta, tramite sito apposito che verrà attivato a breve:


Tutti i possessori di iPhone 4 (aggiungiamo quello color Nero, perché quello di colore Bianco sembra non essere soggetto al problema, in quanto ha uno spessore “maggiorato”), entro aprile-maggio, riceveranno una mail che spiegherà la questione nel dettaglio.
LG Optimus Vu, un antagonista per il Galaxy Note.

LG Optimus Vu è il nuovo smartphone della casa sudcoreana dalle dimensioni generose, non adatto proprio a tutte le tasche dei nostri “pantaloni”, senza voler intendere il senso economico del termine, visti i tempi.




Questo nuovo prodotto, che verrà probabilmente presentato al M.W.C. 2012 di Barcellona tra pochi giorni, si presenta al mercato con tutta probabilità entro marzo-aprile con uno schermo LCD IPS da 5 Pollici, connettività LTE (i primi veri test su questa nuova tecnologia, stanno per essere fatti da TIM e VODAFONE), CPU dual core da 1,5 GHZ su piattaforma Snapdragon S3 con SoC Qualcomm Snapdragon MSM8660 e GPU Adreno 220, 1GB di Ram DDR2, 32 GB di memoria interna, 2 fotocamere: la retro è da 8 MPX con flash LED e autofocus, quella frontale invece è da 1,3 MPX, adatta per le videochiamate.


Il dispositivo è racchiuso in un involucro delle dimensioni di: 139,6 mm x 90,4 mm x 8,5 mm per un peso di 168g (il “Note” è 178g, 9,6 mm di spessore); 
il Sistema Operativo è il noto Android Gingerbread 2.3 di partenza, ma si sa già che sarà aggiornato sicuramente al nuovo Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Completa la Dotazione la connettività WiFi Direct, oltre alla già citata LTE, una porta HDMI, il supporto per il DLNA, e una batteria da 2080 mAh (il “Note” ha 2500 mAh).

Questo prodotto ricorda molto l’ormai noto Samsung Galaxy Note, viste le dimensioni del display, anche se il “Note” dal canto suo ha un 5,3 Pollici Super AMOLED risoluzione 1280x800 (densità pixel: 285 PPI); mentre il nuovo “Vu” di LG, è un po’ più piccolo ed ha una risoluzione da 1024x768 (densità pixel: 256 PPI).

Il prezzo di lancio non è ancora noto, ma con tutta probabilità sarà inferiore alla media dei 599€ del “Note”, se vuol trovare spazio in questa nicchia di mercato.

Concludiamo con un consiglio ai produttori: 
Viste le dimensioni di questi colossi di “telefoni intelligenti”, non chiamateli propriamente smartphone, suggerirei un nome più appropriato: 

TabletPhone ! (Ora desidero i diritti esclusivi del nome…)